giu 17

INVIATO DA:Ambrogio

Incontro in cucina con la località estiva per eccellenza: Tropea

Il mio primo incontro con Tropea è stato a tavola. Non so se avete mai sentito nominare le sue cipolle rosse, ma sono davvero eccezionali sia nel gusto sia nell’aspetto, e dato che la curiosità è donna e di Tropea tutti mi hanno parlato benissimo mi sono decisa per organizzare la mia vacanza di fine stagione estiva proprio in Calabria. Tropea è affacciata direttamente sul mare, piccola, piccolissima nelle dimensioni, uno dei comuni più piccini d’Italia.

Non per questo ha niente da invidiare a nessuno. La leggenda racconta che il borgo sia stato fondato anticamente da Ercole che lo rese, di ritorno dalla Spagna, un suo porto personale. Nessuno saprà mai come sono andate le cose vero è che per la sua posizione ieri come oggi Tropea è un punto di riferimento importante. Basti vedere il suo piccolo e nuovissimo porto frequentatissimo da turisti e non. La cittadina mi ha conquistato certamente con le sue spiagge che meritano di essere visitate tutte, ma soprattutto a tavola.

Tutti prodotti tipici, genuini, sani, coltivati in loco che mi hanno trasportato indietro negli anni. Non ho potuto far a meno di assaggiare la cipolla rossa, motivo iniziale della mia curiosità, ma lentamente mi si è aperto un mondo nuovo fatto di vino davvero eccellente, pecorino del Porro, salami dal gusto deciso e indimenticabile, il più buono sicuramente il Nduja di Spilinga e un olio d’oliva che dava un gusto squisito ad ogni piatto. Ho potuto comprare nelle numerosissime botteghe, mentre perlustravo ammirata il centro storico, molte di queste specialità.

Le botteghe abbondano in città e profumano tutte di buono. Tra un acquisto e l’altro ho avuto modo di ammirare in piazza Ercole il portentoso palazzo settecentesco tutto granito e ferro battuto un tempo sedile dei Nobili, e di li a pochi passi si trova un bellissimo belvedere a picco sul mare. Altra tappa la ex isola di Santa Maria, oggi collegata alla terra ferma, dove si trova un’affascinante monastero altomedievale rivisto in stile prima gotico e poi rinascimentale.

Le foto scattate:


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