INVIATO DA: Salvatore
Firenze come non me la aspettavo…
Pur avendo parenti fiorentini non mi era ancora capitato di visitare questa città descritta da più di uno scrittore, regista o poeta. L’occasione è nata questa primavera, e vi assicuro che una volta vista e vissuta, Firenze rimane nel cuore. Non è solo il patrimonio artistico imponente, che lascia sbalorditi ad attrarre il visitatore, ma è il suo assetto cittadino, tutto medievale, per lo meno nel centro storico, è la simpatia della gente che la abita, e il gusto della sua cucina, schietta e genuina, corposa e viva.
I miei parenti abitano non distante dal centro storico quindi non mi è stato difficile raggiungerlo. Molto facile da visitare l’unico vincolo è quello d’avere buone gambe e tanta voglia. Il mio tour è cominciato chiaramente da Piazza della Signoria. Sono rimasta a lungo seduta ad osservarla. Un via vai di gente, il Palazzo Vecchio a dominare sulla scena e poco distante l’ingresso per la Galleria degli Uffizi.
La fila per visitare il museo più famoso del mondo è degna di nota, ma poi le incredibili opere che si possono ammirare ripagano certamente. Fra gli artisti esposti Michelangelo, Leonardo e le sue invenzioni, Botticelli, Raffaello e Caravaggio. Non basta un giorno per visitare gli Uffizi, ma io ho dovuto sintetizzare l’escursione in qualche ora.
Nei giorni seguenti ho avuto modo di esplorare il Duomo di Santa Maria del Fiore, purtroppo in ristrutturazione, eppure ugualmente attraente e affidandomi alla guida di mio zio ho avuto modo di scoprire il Battistero di San Giovanni e il famosi Giudizio Universale di Buffalmacco dal quale pare che Michelangelo prese spunto. Una delle cose più belle che ho potuto visitare sono stati i Giardini dei Bobboli, una meraviglia che lascia senza parole. I fiorentini mi hanno sorpreso anche a tavola, con la loro eccezionale fiorentina, cantucci e vin santo. Un viaggio che consigli a tutti.



