INVIATO DA: Davide
Djerba una vacanza lussuosa a poco prezzo
Amo le località nelle quali una o più religioni e storie confluiscono, facendo del paese un risultato insolito, incontro e scontro artistico unico. E’ il caso di Djerba, isola turca che ho avuto modo di visitare quest’estate. Costi modici del viaggio, bellezza della località, sfarzo nell’accoglienza fanno di Djerba, italianizzata in Gerba, un’isola a cinque stelle che chiunque dovrebbe desiderare di visitare. Sbuca dal mare come gemma preziosa, e viene spesso definita perla del Mediterraneo, posso assicurare non a torto.
Ricca di meravigliose spiagge e stazioni balneari, ho trovato sull’isola un vero relax, benessere e piacevolissimo torpore dal quale mi sono destato per esplorarla. L’escursione alla volta del deserto salato è stata forse una delle più belle, insieme a quella verso l’oasi di Douz per raggiungere la quale abbiamo dovuto attraversare come si faceva secoli addietro, il deserto. Quasi per caso mi sono lasciato trascinare dagli amici alla scoperta di Hara Kbira che insieme a Hara Srira sono due piccoli villaggi nei quali il turista potrà conoscere la vera Djerba e la vita che la caratterizza. Incredibili i risultati architettonici frutti dell’incontro fra religione islamica ed ebraica.
Li ho ammirati all’interno della più bella sinagoga mai vista, la Ghirba. Sfarzosi arredi per il museo della religione ebraica nel quale il visitatore avrà modo di ammirare i famosi cilindri d’argento. Ad Houmt Souk, sua capitale, vivono esempi incredibili di religione islamica in due affascinanti moschee, quella dei Turchi e la Zaouia. Potrete inoltre visitare il fornito museo delle tradizioni popolari e delle arti e perdervi nel rinomato souk, fra acquisti e chiacchiere.





